
Quando si parla di musica degli anni '60 non si può non parlare dei Cream.
Nonostante abbiano calcato le scene per un periodo molto breve (1966-1968) la loro importanza è immensa, considerando che sono stati uno tra i primi (sicuramente il più famoso) trio rock.
Formato da Eric Clapton (chitarra e voce), Jack Bruce (basso e voce) e Ginger Baker (batteria), il gruppo, o per meglio dire super-gruppo, ha tenuto testa a molti artisti inglesi ed americani: con più di 35 milioni di album venduti e il primo disco di platino della storia della musica (per l'album Wheels of Fire), i tre virtuosi musicisti hanno letteralmente cambiato la scena musicale mondiale.
Nato dalla voglia dei tre artisti di "cambiare aria" - tutti e tre facevano già parte di formazioni in cui si sentivano però "soffocati" - il progetto Cream debuttò nella seconda metà del 1966.
Già prima di lavorare a così stretto contatto, Bruce e Baker avevano avuto modo di suonare insieme nella band Graham Bond Organisation e la collaborazione fu tutt'altro che rosea: i due non andavano assolutamente d'accordo e la convivenza nei Cream si dimostrò più che mai difficoltosa.
Prima del loro debutto discografico, il gruppo si esibì in luglio al Windsor Jazz & Blues Festival, dove venne accolto in maniera molto calorosa.
Nel dicembre '66 vide la luce l'album Fresh Cream, composto per lo più da classici brani blues riarrangiati con grande maestria ed eseguiti con eccezionale tecnica. Con brani come Four Until Late e Rollin' and Tumblin', oltre a brani originali quali Wrapping Paper, I Feel Free e Toad (uno dei primi brani rock ad avere un assolo di batteria), il disco ottenne un successo strepitoso, scalando le classifiche inglese e statunitensi.
Di pochi mesi dopo (marzo '67) è il secondo album Disraeli Gears, da molti considerato il loro capolavoro: con una maggioranza di brani originali (solo tre covers), l'album è molto più orientato verso la psichedelia - già dalla copertina si ha questo sospetto - e contiene brani leggendari, primo tra tutti Sunshine of Your Love. In questo periodo il gruppo inizia ad usare la formula della jam session durante i concerti, spesso lanciandosi in brani da 20 minuti dove ad ogni musicista viene dato il tempo di mostrare le proprie doti.
Nel 1968 esce Wheels of Fire, sempre più indirizzato verso la psichedelia, che contiene anche quattro brani dal vivo spalmati sul secondo disco e che raccolgono l'essenza dei concerti del gruppo. Nonostante il crescente successo Clapton, Bruce e Baker iniziavano a sentire il bisogno di un cambiamento: nessuno dei tre era più intenzionato a portare avanti il progetto Cream e subito dopo le registrazioni di Wheels of Fire le sorti del gruppo vennero decise.
Un ulteriore, inaspettato album venne registrato sul finire del 1968 e venne pubblicato l'anno successivo, a band già sciolta.
Goodbye (1969), a metà tra album dal vivo ed album in studio, ottenne un successo discreto - niente di paragonabile ai precedenti lavori - e la band aveva già intrapreso il proprio destino.
Nel corso degli anni '60 e '70 i Cream furono ispiratori di un numero incalcolabile di artisti ed ebbero al proprio seguito nomi illustri quali Allman Brothers Band, Deep Purple, Led Zeppelin, Grateful Dead e Jimi Hendrix.
La formazione si riunì nel 1993 quando i Cream vennero inclusi nella Rock and Roll Hall of Fame, esibendosi insieme per la prima volta dopo 25 anni.
La successiva reunion, 4 concerti nel maggio 2005, ebbe luogo alla Royal Albert Hall di Londra, lo stesso posto in cui la band diede l'addio alla scena musicale nel 1968. Sempre nello stesso anno i Cream si esibirono al Madison Square Garden di New York City in quelle che ad oggi sono state le ultime apparizioni del gruppo.
Sin dallo scioglimento della band nel 1968, i tre componenti sono sempre rimasti musicalmente attivi: Clapton con gli innumerevoli progetti solisti/collaborazioni/gruppi, Baker con progetti di musica ethnic fusion e jazz e Bruce con progetti di musica jazz e blues.
(
Matteo Di Cristofaro)