Ogni giorno della mia vita vivo con la consapevolezza di essere nero, non importa quanto successo abbia ottenuto -
Danny GloverCon una carriera trentennale alle spalle, decano degli attori afroamericani, Danny Glover è tutt'ora tra le star più richieste di Hollywood. Ha saputo coniugare la vita sotto i riflettori con una lunga militanza a favore dei diritti civili, spendendosi in prima persona per evidenziare le conseguenze economiche della politica estera americana in Africa, Caraibi e America Latina. Impegno che dal 1998 lo ha portato ad assumere l'incarico di Ambasciatore del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite.
Danny Lebern Glover nasce a San Francisco, California (USA), il 22 luglio 1946. Figlio di impiegati delle Poste e maggiore di cinque fratelli, Glover frequenta la George Washington High School e il San Francisco State College, diventando membro della Black Students Union. All'università conosce Asake Bomani, che sposerà nel 1975 e dalla quale avrà una figlia, Mandisa. Nello stesso anno inizia a recitare in teatro, frequentando il Black Actors Workshop presso l'American Conservatory Theatre. Completa la sua formazione allo Jean Shelton's Actors Lab e si trasferisce a Los Angeles, imprimendo una svolta alla sua carriera di attore.
Debutta sul grande schermo nel film "Fuga da Alcatraz" (1979, Don Siegel), con Clint Eastwood. Negli anni '80 interpreta opere di impegno civile come "Le stagioni del cuore" di Robert Benton (1984, vincitore di due Premi Oscar) e "Il colore viola" di Steven Spielberg (1985), e pellicole di ampia visibilità come "Silverado" di Lawrence Kasdan e "Arma Letale" (Richard Donner, 1987), in cui, a fianco di Mel Gibson nei successivi sequel, veste per quattro volte i panni del suo personaggio più celebre, il sergente Roger Murtaugh.
Negli anni seguenti si dimostra attore eclettico, sia al cinema che in televisione, partecipando a film di affermati cineasti: collabora nuovamente con Kasdan in "Grand Canyon" (1991), Francis Ford Coppola ("L'uomo della pioggia", 1997), Jonathan Demme ("Below", 1998), Lars von Trier ("Manderlay", 2005), non rinunciando a pellicole di intrattenimento come "Bat 21" (1988, Peter Markle), "L'ultimo attacco" (1991, John Milius), "Predator 2" (1990, Stephen Hopkins). Glover dimostra di sapersi adattare ai registri più vari, dall'action movie "Shooter" (2007, Antoine Fuqua) alla commedia "I Tenenbaum" (2001, Wes Anderson), dall'horror "Saw - L'enigmista" (2004, James Wan) al musical di successo "Dreamgirls" (2006, Bill Condon, vincitore di due Oscar).
Attualmente, con ben cinque film da attore in fase di post-produzione e una solida attività di produttore iniziata negli anni '90, sta lavorando a "Toussaint", il suo debutto alla regia. Nel cast, Jonathan Rhys Meyers e Don Cheadle.
(
Nicolò Gallio)