Tutto il pubblico si sbellicava dalle risate, e lui non capiva. Non capiva perché era convinto di aver realizzato un western come un altro [...] poi, dopo il successo, ¸ venuta la consapevolezza..." -
Sergio Leone"Leggerezza, niente volgarità e una violenza da cartoon". Sono questi ingredienti ad aver fatto la fortuna dei film di
Enzo Barboni, secondo Marco Tullio Barboni, sceneggiatore e figlio del regista. Quando sul finire degli anni Sessanta il genere western,
¸ormai sul punto di esaurirsi, Barboni apre la strada al filone comico con
"Lo chiamavano Trinità..." e il suo sequel
"...continuavano a chiamarlo Trinità" che riscuotono al botteghino un inatteso successo record
sia Italia che all'estero, attestandosi tra le pellicole italiane pi¯ù viste al mondo.
Enzo Barboni nasce a Roma il 10 luglio 1922 e inizia la sua carriera nel cinema lavorando per molti anni come
cineoperatore. Nel 1961 esordisce come direttore della fotografia al fianco del regista
Sergio Corbucci. Negli anni successivi firma fotografia e
sceneggiatura di numerose pellicole, finché nel 1969 passa alla regia con il western
"Ciakmull: L'Uomo della Vendetta", adottando lo pseudonimo di
E.B. Clucher (Clucher ¸è il cognome della madre) che lo accompagnerà per il resto della sua carriera.
Lo stesso anno gira il fortunatissimo
"Lo chiamavano Trinità", di cui scrive anche soggetto e sceneggiatura, che riscuoterà uno straordinario quanto inatteso successo e lancerà l'accoppiata vincente formata da
Carlo Pedersoli e
Mario Girotti, ossia
Bud Spencer e
Terence Hill. La leggenda vuole che Barboni abbia spalancato le porte al sottogenere comico dello Spaghetti Western quasi inconsapevolmente, con l'intento iniziale di realizzare un normale film western. Ma l'ironia della pellicola di Barboni, esagerata e chiassosa, appare subito come una simpatica parodia dei vecchi western che fa sbellicare il pubblico dalle risate. La violenza del western classico diventa una gag comica, fumettistica, inverosimile e proprio per questo divertente.
E. B. Clucher continuerà a lavorare prevalentemente con Bud Spencer e Terence Hill, ripetendo la formula dell'imbattibile coppia maschile e delle roboanti risse comiche, come
"Anche gli angeli mangiano fagioli" (1973),
"I due superpiedi quasi piatti" (1976) o
"Non c'è due senza quattro" (1983). Accanto al consolidato
duo Girotti-Pedersoli, anche
Giuliano Gemma interpreterà diversi film di Barboni, come
"Anche gli angeli tirano di destro" (1974) e
"Ciao nemico" (1982).
Barboni, scomparso il 23 giugno 2002, gira la sua ultima pellicola nel 1995. Si tratta di
"Trinità & Bambino... adesso tocca a noi", che però appare come una nostalgica e vana riesumazione del successo, ormai del tutto consumato, di Trinità.
(
Romina Marani)