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Led Zeppelin

N/A

photoI Led Zeppelin hanno massicciamente influenzato la musica rock determinando una vera e propria rivoluzione, originatasi dalla sintesi che il gruppo ha prodotto ispirandosi a repertori blues, rock-blues (anni '50 e '60) e folk. Una miscela esplosiva che altre band (Yardbirds, Cream e Kids) avevano già iniziato a sperimentare; nei Led Zeppelin la rivoluzione formale stravolse però anche la sostanza musicale, condizionando per sempre lo sviluppo dell'hard-rock successivo.

I mutamenti che si erano verificati dopo il festival di Woodstock (1969) avevano dimostrato come la musica dal vivo avesse grande presa sulle masse e infatti il rock genuino dei Led Zeppelin, selvaggio e pervaso di animalesca energia, incendiava il pubblico; la supersonica chitarra di Jimmy Page si intrecciava con la voce urlante di Robert Plant e la potente sezione ritmica di Jones e Bonham in un insieme di elementi che, nel suo complesso, rappresentava sicuramente qualcosa di nuovo.

Le canzoni della band, non adatte alla tradizionale programmazione radiofonica AM dominata dalle hit dei 45 giri, dalla durata massima di tre minuti, passavano nelle radio FM "free form" che trasmettevano brani più lunghi, intrisi di assoli e sperimentazione. Il gruppo segnò dunque uno spartiacque fondamentale nella storia del rock, con ben 200 milioni di dischi venduti, una leggenda che continua a resistere a più di 25 anni dalla sua fine ufficiale.

Nell'estate del 1968 il chitarrista Jimmy Page, unico reduce degli Yardbirds, contatta Robert Plant, cantante dalla voce particolare, caratterizzata da un falsetto isterico ma moderno, il bassista-tastierista John Paul Jones e il batterista John "Bonzo" Bonham. I tre musicisti, che hanno alle spalle già significative esperienze musicali, accettano di formare i New Yardbirds e partono per una tournee in Scandinavia.

L'esito positivo dell'esperienza induce i quattro a continuare. Su suggerimento di John Entwistle e Keith Moon (degli Who) cambiano il nome in Led Zeppelin.

L'esordio avviene al Marquee di Londra ed è un successo; il manager Peter Grant gli procura così un contratto con l'Atlantic Records, per cui pubblicano l'album "Led Zeppelin" (1969) dove si rifanno ai maestri del blues, primo fra tutti Willie Dixon. Il virtuosismo rivoluzionario e devastante di Page, il canto esplosivo e comunicativo di Plant e lo stile potente di Bonham, si fondono in un blues- rock alla Cream, intriso di scariche adrenaliniche, suoni assordanti e psichedelici, ritmo scatenato e urla acute e miagolanti. Il successo è immediato. I successivi concerti mettono in luce il loro talento, la voce stellare di Robert, gli assoli con archetto e wha wha di Jimmy, su cui iniziano anche a circolare dicerie legate alla sua predilezione per il satanismo e i personaggi occulti quali Aleister Crowley.

Lo stesso anno esce "Led Zeppelin II" (1969), che ottiene ancora più successo e consegna alla storia brani come "Whole Lotta Love" (unica canzone degli Zeppelin uscita come singolo in Inghilterra) e "Heartbreaker". Un disco più hard del precedente, che in America come in patria li consacra nell'olimpo dei grandi anche grazie alle esplosive esibizioni, che mandano in visibilio il pubblico.

L'anno successivo è la volta di "Led Zeppelin III" (1970), caratterizzato dall'uso prevalente di chitarre acustiche ed atmosfere folk. Per promuoverlo, gli Zeppelin si dilettano a suonare nei piccoli locali, regolarmente presi d'assalto dai fans impazziti.

Il quarto album "Led Zeppelin IV" (1971), privo di titolo ufficiale, viene generalmente chiamato "Four symbols" e contiene l'immortale "Starway To Heaven", che può essere considerata l'inno per eccellenza del rock anni '70. I quattro partono per un tour mondiale e dal vivo dimostrano la loro piena forma artistica. Ormai vere e proprie rockstar, viaggiano con un aereo personale, lo Starship, e non mancano di fare parlare di sè in episodi che mettono in luce la loro eccentricità e ne alimentano ulteriormente il mito.

Nel 1973 esce "Houses Of The Holy" che alterna ballate, brani hard, influenze funky ("The Crune") e reggae ("D'yer Mak'er"). L'anno seguente fondano assieme a Peter Grant la casa discografica Swansong, che nei suoi nove anni di attività metterà sotto contratto diversi gruppi rock, tra i quali si ricordano sicuramente i Bad Company di Paul Rodgers.

Il 1975 è la volta del doppio "Physical Graffiti", in cui alternano brani nuovi e rimanenze da vecchie session in studio. Il tutto è sospeso tra intrecci acustici, la distorsione delle chitarre di Page e le sperimentazioni con i sintetizzatori da parte di Jones .

Un brutto incidente a Plant li costringe a rimanere inattivi per un lungo periodo nel quale producono materiale che servirà per il disco successivo "Presence" (1976), che denota la maturità musicale raggiunta nonchè il credito di cui la band gode presso il grande pubblico; solo con le prenotazioni ottiene il disco di platino. I riff taglienti e pesanti non sono però accolti benevolmente da tutti e i Led Zeppelin vengono accusati di aver perso grinta e spunti.
Dello stesso anno è il film-concerto "The Song Remains The Same" (1976).

Nel 1977 la stampa americana in seguito ad uno scontro fisico avvenuto a Oakland tra i membri del gruppo e il servizio d'ordine, vi si scaglia contro aggravandone la già pessima reputazione. Questi fatti preludono ad una crisi interna causata dalla morte del figlio di Plant e dai continui litigi per questioni artistiche e di repertorio.

Nel 1979 esce "In Trought The Out Door", album eterogeneo e dominato da synth e tastiere, che risulterà però il canto del cigno della band. Risalgono al 1979 le ultime esibizioni degne di nota (al festival di Knebworth in Inghilterra e al concerto per la Cambogia), poi la favola si conclude il 25 settembre 1980 con la morte di Bonham, soffocato nel sonno dal suo vomito dopo una notte di eccessi. In dicembre il gruppo decide di sciogliersi, e da lì le uniche uscite targate Led Zeppelin saranno un disco postumo ("Coda" del 1982) e una pletora di live e raccolte.

In seguito, Robert Plant si dedica alla carriera solistica con buoni risultati, gli altri saranno attivi soprattutto come produttori e session men (John Paul Jones) e collaboratori di lusso in dischi altrui (Jimmy Page).

La band si è riunita sporadicamente in un paio di occasioni (il Live Aid del 1985, esibizione acclamatissima ma di qualità talmente bassa da forzarne l'esclusione dalla reissue in DVD dell'evento); il matrimonio di Jason Bonham, figlio di John e anch'egli batterista; il 40esimo anniversario della Atlantic Records).

Del 10 dicembre 2007 è la reunion per il concerto di beneficenza dedicato alla fondazione di Ahmet Ertegun; in questa occasione prende parte al gruppo il batterista Jason Bonham.

(Piera Marsilio)


Discografia completa

Led Zeppelin (1969), Led Zeppelin II (1969), Led Zeppelin III (1970), Led Zeppelin IV (detto anche "4 Symbols") (1971), Houses Of The Holy (1973), Physical Graffiti (1975), Presence (1976), The Song Remains The Same (1976, dal vivo), In Throught The Out Door (1979), Coda (1982, out-takes e inediti), Remasters (1990, raccolta doppia), Box Set (1990, raccolta), Box Set II (1993, raccolta), The Complete Studio Recordings (1993, raccolta), BBC Sessions (1997, dal vivo), Early Days: The Best of Led Zeppelin Volume One (1999, raccolta), Latter Days: The Best of Led Zeppelin Volume Two (2000, raccolta), How The West Was On (2003, triplo album dal vivo)

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