Come ebreo, mi preoccupa il crescente antisemitismo nel mondo. Come padre, temo che i miei figli crescano in un mondo intrappolato nelle tenebre - Steven Spielberg
Steven Spielberg è uno dei più importanti registi e produttori viventi, nonché uno tra gli uomini più ricchi al mondo.
Vincitore di due premi
Oscar come miglior regista (per
"Schindler's List" e
"Salvate il soldato Ryan") e di un
Leone d'Oro alla carriera, è anche tra i fondatori della
DreamWorks SKG, uno dei più importanti studios di Hollywood.
Steven Allan Spielberg nasce a Cincinnati, nell'Ohio (USA), il 18 Dicembre 1946 da una famiglia di origini ebraiche.
Fin da giovane età sviluppa una grande passione per il cinema, incentivato anche dal padre.
Cresce nel New Jersey e in seguito si trasferisce a Scottsdale in Arizona dove inizia a girare i primi cortometraggi in 8mm; il primo, del 1959, è intitolato
"The last gun".
Dagli anni Sessanta
Spielberg è impegnato nel realizzare corti e serie televisive. Nel 1967 entra nell'ambiente di Hollywood dove incontra, tra gli altri, gli ancora poco conosciuti
George Lucas,
Martin Scorsese,
Francis Ford Coppola e
Brian De Palma, con i quali costituirà il movimento dei
Movie Brats che contribuirà all'inizio della New Hollywood degli anni Settanta. Nel 1968 dirige il corto
"Amblin" e nello stesso anno fonda la casa di produzione
Amblin Entertainment.
All'inizio degli anni Settanta,
Steven Spielberg esordisce alla regia di lungometraggi per il cinema. Nel 1971 gira
"Duel", film divenuto negli anni un cult, in cui è descritto l'inseguimento ossessivo tra un automibilista e un camion guidato da un autista fantasma che non viene mai inquadrato. Già in questo film d'esordio si intravedono tutte le potenzialità del giovane regista, che riesce a mantenere incollato lo spettatore allo schermo grazie a un ritmo incalzante ed uno stile teso e spettacolare; elementi che si ritrovano nel secondo film da regista intitolato
"Sugarland Express" (1974) e in
"Lo squalo" (1975), enorme successo che ha sorpreso l'ambiente e il pubblico per l'innovazione e i contenuti, oltre alla suspance e alla paura mantenute ininterrotti per tutta la durata della pellicola.
la grande stagione dei capolavori inizia nel 1977, anno in cui dirige
"Incontri ravvicinati del terzo tipo", e prosegue con
"1941 - Allarme ad Hollywood" (1979, ottima pellicola che fu però un flop commerciale), il primo film della serie di
Indiana Jones "I predatori dell'arca perduta" (1981) con
Harrison Ford, per arrivare ad
"E.T. l'extraterrestre" (1982), altro cult movie per il quale ottiene prestigiosi riconoscimenti.
Nel 1983 il regista è al lavoro con
"Ai confini della realtà", nel 1984 esce nelle sale
"Indiana Jones e il tempio maledetto", nel 1985
"Il colore viola", nel 1986
"Storie incredibili", nel 1987
"L'impero del sole", nel 1989 "
Always - Per sempre" e nello stesso anno il terzo della serie di Indiana Jones intitolato
"Indiana Jones e l' ultima crociata" che ottiene un gran successo di pubblico grazie alla collaudata esperienza nel genere di avventura.
Dal 1991 Spielberg volta pagina per dedicarsi a film fantastici e grandiose produzioni. In questo anno esce
"Hook - Capitan Uncino" con
Robin Williams e
Dustin Hoffman.
Nel 1993 sbanca i botteghini di tutto il mondo dando la luce a
"Jurassic park", realizzato con strabilianti effetti speciali per ricostruire con la massima verosimiglianza la vita e i movimenti dei dinosauri protagonisti della pellicola. Un film costosissimo, ma per il quale il maestro di Cincinnati è ben ripagato sia dagli incassi che dai premi: ottiene infatti tre
Oscar per effetti visivi, effetti sonori e suono.
Come se non bastasse, l'
Academy Awards nello stesso anno premia con ben sette statuette un altro film del regista. Si tratta di
"Schindler's List" (1993), probabilmente il capolavoro assoluto di
Spielberg che ricostruisce la storia di Oskar Schindler, un industriale tedesco che salvò la vita di un migliaio di ebrei durante le persecuzioni naziste, qui interpretato da un inimitabile
Liam Neeson.
Nel 1997 è alla regia di
"Amistad", film incentrato sulla lotta allo schiavismo ed interpretato da
Anthony Hopkins e
Morgan Freeman. Sempre del 1997 è il sequel di
"Jurassic park" ovvero
"Il mondo perduto".
Nel 1998
Spielberg ottiene un altro
Oscar per la regia di
"Salvate il soldato Ryan", film di guerra interpretato da un bravissimo
Tom Hanks, di cui rimane memorabile la sequenza di apertura dello sbarco in Normandia girata con crudo realismo.
Nel 2001 porta sul grande schermo un progetto del compianto maestro e amico
Stanley Kubrick intitolato
"A.I. - Intelligenza artificiale". Nel 2002 lavora a
"Minority Report", prodotto da
Jan De Bont, e
"Prova a prendermi", con
Leonardo Di Caprio e
Tom Hanks, quest'ultimo diretto anche in
"The Terminal" (2004).
Il 2005 è un anno molto importante per il regista statunitense, infatti escono nelle sale la mega-produzione
"La guerra dei mondi" con
Tom Cruise e l'avvincente
"Munich" basato sulle note vicende delle Olimpiadi di Monaco, il quale ottiene cinque candidature agli
Oscar.
La carriera di
Steven Spielberg non si limita alla regia, riscuote difatti una notevole fama come sceneggiatore (oltre ai suoi film, ha scritto anche per pellicole delle quali non firma la regia, come ad esempio
"I Goonies", 1985) e come produttore. In quest'ultima ottica è attivo con continuità dagli anni Settanta e vanta tra i suoi successi pellicole come
"Fandango" (1985),
"Ritorno al futuro" (1985) ed i
sequel del 1989 e 1990,
"Chi ha incastrato Roger Rabbit?" del grande
Robert Zemeckis, la
serie di
"E.R. Medici in prima linea",
"Men in black" (1997) ed i più recenti
"Flags of our Fathers" e
"Lettere da Iwo Jima" (2006) di
Clint Eastwood.
Steven Spielberg è uno dei fondatori della casa di produzione
Dreamworks e vanta anche presenze come attore, seppur per brevi parti, in
"The blues brothers" (1980),
"Vanilla Sky" (2001) e in alcuni suoi film.
Attualmente sta lavorando a progetti di film in uscita prossimamente tra cui
"Lincoln",
"Interstellar" ed un nuovo episodio di Indiana Jones, pronti probabilmente per il 2009.
(
Andrea Testini)