Il genere
avventura raggruppa un ampio ventaglio di sottogeneri, dal momento che elementi avventurosi si possono riscontrare il pellicole molto diverse tra loro, dai
western ai film sui pirati, dalla
fantascienza ai film di
guerra.
Come per la letteratura, l'elemento fondante del genere avventuroso può essere identificato nel viaggio verso luoghi lontani ed esotici, potenzialmente pericolosi e governati da leggi più o meno scritte che l'eroe di turno impara a conoscere a proprie spese.
L'immancabile lieto fine, al termine di un percorso che può essere più o meno intricato, porta il protagonista ad un arricchimento (spirituale o materiale che sia), secondo uno schema comune alle più antiche favole, saghe e racconti della tradizione orale.
Il genere avventura al cinema ha spesso adattato modelli letterari, come ad esempio i romanzi di
Kipling,
Dumas e
Verne, oppure sfruttato la popolarità di eroi fantastici (i vari supereroi da
Superman a
Batman ma anche
Sinbad e
Moby Dick) o di personaggi storici le cui gesta sono state progressivamente idealizzate (da
Robin Hood a
Spartacus).
Dopo un periodo di crisi dovuto al diffondersi di sceneggiati televisivi per ragazzi, il genere avventura ritorna al successo sui grandi schermi sul finire degli Anni '70, grazie a registi come
Steven Spielberg, spesso supportati da imponenti effetti speciali, fondamentali in un genere che spesso è intrattenimento allo stato puro.