Ritroviamo film del genere
commedia fin dai primi anni della storia del cinema, come derivazione del genere comico. E' però con l'avvento del sonoro, negli Anni '30, che avviene la definitiva consacrazione della commedia tra i generi principali.
Più in generale la commedia si distingue per la presenza del lieto fine, al quale si giunge spesso attraverso una serie più o meno complessa di equivoci, travestimenti, situazioni imbarazzanti generalmente tra uomo e donna, il tutto funzionale a interpretare la vita se non in chiave comica, quantomeno molto leggera.
Diversi i sottogeneri, tra i principali la
sophisticated comedy imperniata su figure femminili (tra i registi di riferimento si possono citare almeno
Ernst Lubitsch e
Billy Wilder), e la commedia del "trionfo dei buoni sentimenti", in cui il protagonista, per il bene della collettività, sacrifica gli interessi personali, diretta conseguenza del
New Deal del presidente Roosvelt (esemplare il caso di
"La vita è meravigliosa" di
Frank Capra).
In Italia il genere conosce particolare fortuna tanto da meritare la definizione di
"commedia all'italiana", indicando film prodotti tra gli anni '50 e '60 (tra i tanti titoli
"I soliti ignoti",
"La Grande Guerra" e
"Il sorpasso") identificati con certi attori (
Alberto Sordi,
Nino Manfredi,
Monica Vitti, etc.) più che con chiare tematiche comuni, anche se si può riscontrare un generale capacità di affiancare accanto alle situazioni tipiche della commedia pura, una intelligente eamara satira, soprattutto rivolta ai cambiamenti della società italiana di quegli anni (boom economico, nuovi costumi sessuali, potere e fede, etc.)
Negli Anni '70, opere come
"Detenuto in attesa di giudizio" di
Nanni Loy o
"Un borghese piccolo piccolo" di
Mario Monicelli arrivano ad alternare, con uguali registi e protagonisti, i toni della commedia ad altri altamente drammatici.
Con temi e personaggi aggiornati ai mutamenti sociali, la tradizione della commedia è più viva che mai, grazie ai registi esplosi negli Anni '70, '80 e '90 (
Woody Allen,
Nora Ephron,
Garry Marshall, etc.) e interpreti capaci di conquistare il pubblico (
Julia Roberts,
Jennifer Aniston, etc.).