Il genere
poliziesco nasce come reazione ai
gangster movies degli Anni ’30, che per alcuni si erano ormai troppo sbilanciati dalla parte dei criminali.
Vengono girate così opere che mantengono inalterate le caratteristiche di quei film, con personaggi forti e dai modi violenti e sbrigativi, ma ribaltate dalla parte dei tutori della legge (
"La pattuglia dei senza paura" di
William Keighley).
Tra l'altro la scelta degli stessi attori, prima impegnati in parti da criminali (
Edward G. Robinson interprete di
“Piccolo Cesare”) ora nei panni di inflessibili tutori della legge, sottolinea chiaramente tale continuità.
Che si parli di poliziotti, agenti dell’FBI, o investigatori privati, il genere deve aspettare gli anni ’70 con film quali
“Il braccio violento della legge” e i vari episodi dell’
ispettore Callaghan, per avere significative innovazioni.
Il poliziesco viene infatti sempre più portato verso una contaminazione con il genere
avventura, dove a farla da padroni sono azione e spettacolarità (esempio perfetto in tal senso i vari
"Arma Letale").
In italia il genere conosce una particolare fortuna (sempre a livello di
b-movie ma con incassi notevoli) intorno agli Anni ’70, con film in cui i tutori della legge erano impersonati da attori come
Maurizio Merli nella versione "ufficiale" e
Tomas Milian In quella parodizzata del
Commissario Giraldi.
Un modo come un altro per esorcizzare una stagione difficile per la storia italiana come quella degli
Anni di Piombo.