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I Figli della Pioggia" è un lungometraggio franco-coreano dietro nel quale si possono scroprire tante realtà, a partire dalla storia fino agli spettacolari scenari che mescolano sapientemente fantastico e mitologico con uno stile grafico molto accurato senza inutili fronzoli.
La realizzazione di questo film d'animazione è stata piuttosto lunga e travagliata dal momento che il regista e sceneggiatore
Reneè Laroux ideò questa riduzione animata di un romanzo di
Serge Brussolo intorno agli anni '80, ma una serie di problemi (in particolare la difficoltà a trovare i finanziamenti necessari) rallentò l'evoluzione del progetto.
Nonostante le difficoltà Laroux ha continuato a lavorare al soggetto senza scoraggiarsi e dopo 17 anni finalmente riesce a concretizzare il lavoro iniziato, sebbene poi le redini della regia passino a
Philippe Leclerc, che con il regista francese aveva già lavorato per realizzare "
Gandahar".
Il copione viene rivisto e modificato, tanto che del soggetto originale di Laroux rimane solo l'antagonismo tra due popoli, e si decide di eliminare le parti più "dark" della sceneggiatura.
La realizzazione tecnica è di prima qualità e può contare su un'animazione fluida e sulle tonalità calde dei colori che spiccano soprattutto nella rappresentazione dei fondali, che rimandano allo stile di
Moebius e rispecchiano le differenti culture dei due paesi che si combattono.
La sceneggiatura è molto solida e presenta una storia d'amore impossibile che per la sua tragicità sembra ispirarsi al modello shakespeariano; a questo si aggiungano tematiche etiche di pacifismo e contrarie a qualsiasi conflitto bellico, che conferiscono profondità e spessore alla già interessante storia.
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I figli della pioggia", come afferma lo stesso regista, può essere considerato quasi un film politico-sociale, che nell'attuale momento storico potrebbe essere interpretato come un importante, e quanto mai necessario, inno alla tolleranza.
Due popoli sono nemici da sempre: i Pyross e gli Hydross.
I Pyross trovano il loro sostentamento vitale nel sole e per loro la pioggia è una minaccia.
Gli Hydross vivono solo di pioggia, il sole li paralizza.
Qualcosa, nell'eterno ciclo della guerra fra i Pyross e gli Hydross, cambia il giorno in cui Skan, giovane guerriero Pyross, in viaggio per la crociata oltre il deserto, posa lo sguardo su Kallisto…