Ratatouille è il film della
Pixar vincitore dell'Oscar 2008 come miglior lungometraggio animato.
Diretto da
Brad Bird, già regista de
Gli Incredibili e premio Oscar, e codiretto da
Jan Pinkava (“
Geri’s Game”), anch’egli premiato agli Oscar, racconta la storia di Remy, un topo che sogna di diventare un grande chef malgrado la sua famiglia sia decisamente contraria e a dispetto, naturalmente, dell’essere un ratto, in una professione in cui senza dubbio è diffusa la fobia di questi roditori.
Quando il fato conduce Remy nella città di Parigi, il topo scopre con grande gioia di trovarsi esattamente al di sotto di un ristorante reso famoso dal suo mito culinario, Auguste Gusteau.
Malgrado gli ovvi e numerosi pericoli derivanti dall’essere un indesiderato ospite della cucina di uno dei più esclusivi ristoranti parigini, Remy si allea inaspettatamente con Linguini, lo sguattero, che scopre per caso il talento straordinario del topo e che a a lui si affiderà per creare la zuppa definiva (impresa che susciterà non poche volte la grande irritazione del capo chef…).
I due stringono dunque un patto, dando il via ad una divertente ed emozionante successione di incredibili eventi che metteranno in subbuglio l'intero mondo culinario della capitale francese.
Remy si ritroverà infine a prendere una difficile decisione, diviso tra la realizzazione dei suoi sogni e il ritorno definitivo alla sua precedente esistenza di topo.
In quest’avventura comprenderà il significato dell'autentica amicizia, della famiglia e una lezione tra le più importanti che si possano imparare: quella che in ogni caso la scelta giusta è sempre decidere di essere se stessi.
Graficamente eccezionale la riproduzione che la Pixar riesce a fare di Parigi lascia letteralmente a bocca aperta.
Il film conferma ancora una volta l'umorismo "colto" e ricco di citazioni presente in tutti i film della Pixar.
A parte la presenza del grande
Peter O'Toole, la versione americana non conta nomi particolarmente celebri tra i doppiatori (nomi di medio calibro sono quelli di
Ian Holm,
Janeane Garofalo e
Brian Dennehy), mentre c'è vivo interesse per ascoltare la nuova colonna sonora di
Michael Giacchino che oramai è una presenza fissa nei film della PIxar.
Curiosità:- Complessi e prolungati tempi di lavorazione vedono l’opera avvalersi di particolari ed efficaci studi del settore, spingendo lo stesso regista e il produttore Brad Lewis a frequentare i più rinomati ristoranti di Parigi e a completare la supervisione in campo con la frequentazione di uno stage di cucina presso Thomas Keller , il più accreditato Chef americano del momento. Il grande cuoco non è stato solo un valido supporto e consulente indispensabile per quanto riguarda la cucina francese, ma è stato anche l’ideatore di un piatto studiato appositamente per il film.
Un’altra divertente curiosità vede preparati 270 tipi di pietanze realizzate al computer,sfornate in una vera cucina, fotografate, studiate e poi realmente divorate da tutto il cast.
- Ogni singolo elemento del film è stato studiato fin nei minimi particolari.
La frequentazione delle fogne di Parigi e dei suoi grandi ristoranti (Procope, Tour d'Argent, Chez Darroze, Taillevent e Chez Michel) ha insegnato molto allo staffi della Pixar.
Per ritrascrivere i movimenti labiali tipicamente francesi, i realizzatori hanno studiato a lungo il parlato di Brigitte Bardot, Serge Gainsbourg e Charles de Gaulle.