Live Forever - Various Artists
E' raro che un documentario musicale riesca a riportare tutta l'energia che dava vita ed energia ad un dato movimento: "Live Forever" rappresenta l'eccezione alla regola, riuscendo nell'intento di dare una visione efficace e corale sull'ascesa e declino del britpop di metà anni '90.
Volgendo il suo sguardo all'Inghilterra di quegli anni, il documentario evita di scadere nell'ovvio e di esplorare il lato più glam e spettacolare delle band simbolo del brit pop, preferendo invece concentrarsi sul suo inserimento in un contesto politico e sociale, incentrato sul nuovo governo laburista. Soprattutto per i non britannici, è affascinante vedere come i politici di allora si concentrarono sull'accrescere la loro popolarità tra i giovani dopo tanti anni di governo conservatore.
La rivalutazione della cultura giovanile riportò in auge lo stereotipo dell' "english lad", l'eterno ragazzo, che piace alle donne, non ha peli sulla lingua, beve birra e fa cazzotti allo stadio durante le partite di calcio. Una simile immagine vi fa venire in mente qualche artista in particolare? Certo che sì, ed è esattamente ai fratelli Gallagher che buona parte del documentario è dedicato, sia in quanto promotori di un certo stile di vita, sia come creatori, e qui si intende soprattutto Noel, di un certo stile musicale.
Non mancano ovviamente gli altri protagonisti di quella storica stagione musicale, come Damon Albarn ed i suoi Blur, protagonisti della storica "sfida" con gli Oasis (ma guardando il documentario è chiaro chi siano i vincitori per il regista John Dower) e Jarvis Cocker con i suoi Pulp, all'epoca davvero sottovalutati.
Come tutti i movimenti musicali degli ultimi 30 anni anche il Britpop sembrava dover durare per sempre e, come loro, svanì invece dopo un batter di ciglia. La sua eredità, però, resiste ancora (assieme a molti dei suoi gruppi protagonisti) e la sua essenza è tutta qui, in questo "Live Forever", che rischia seriamente di diventare un documentario storico come lo fu ai suoi tempi quel "The Filth and The Fury" dedicato a Sex Pistols e compagni.