Non è facile stabilire le origini o dare un'esatta definizione del
Flamenco: potrebbe essere la derivazione della musica portata in Spagna dalle popolazioni provenienti dalle Fiandre, potrebbe essere il risultato delle influenze dei Gitani di passaggio nella penisola Iberica o addirittura l'evoluzione della musica tradizionale dell'Andalusia.
Il "
cante hondo" è strettamente legato al "
cante flamenco" e la musica che scaturisce dall'incontro di questi generi è ciò che comunemente si chiama
Flamenco.
Le caratteristiche fondamentali sono: il canto con funzione ritmica, la danza, la chitarra e le nacchere (
castañuelas) che spesso accompagnano il cantante e il ballerino, insieme al battito di mani.
Dal punto di vista tecnico, la melodia è sia diatonica che modale nell'uso dei modi Frigio e Dorico - anche se, nel corso degli anni, nemmeno il
Flamenco è rimasto immune da contaminazioni con
Jazz,
Fusion e (nonostante lo sdegno dei puristi)
Rock,
Pop e persino
Hip Hop.
I grandi rappresentanti del genere (tra cantanti, chitarristi e ballerini/e) prendono il nome di
Niño Ricardo,
Paco de Lucia,
Camaron de la Isla,
Tomatito,
Estrella Morente,
Eva la Yerbabuena,
Diego El Cigala,
Manolo Sanlúcar - ma questo genere, che vanta 50 stili diversi, origini misteriose e una lunghissima storia alle spalle, è un mondo a parte, tutto da esplorare.