La parola
Fusion è stata usata con tanta leggerezza nel corso degli anni che oggi ha quasi perso di significato.
Originariamente definiva un misto di improvvisazione
Jazz e ritmi
Rock, un accostamento che fino al 1967 era assolutamente impensabile; ma quando il rock divenne popolare e consolidò le proprie basi, un grande numero di musicisti
Jazz, stanchi dell'
hard bop e della musica d'avanguardia, iniziarono a cercare un punto d'incontro tra questi due generi.
Negli anni '70 la
Fusion aveva un identità ben distinta come "jazz creativo" (nonostante venisse disprezzato dai puristi) e artisti come
Return To Forever,
Weather Report,
Dixie Dregs, la
Mahavishnu Orchestra, il
Santana solista e le varie band di
Miles Davis riuscirono a fondere in maniera esemplare le migliori doti del
Jazz e del
Rock.
Sfortunatamente negli anni '70 la crescente commercializzazione del genere e il declino dei grandi artisti rock portò la
Fusion ad essere sempre più carente di contenuti e di strutture, risultando sempre meno interessante.
Così, le potenzialità della
Fusion vennero per lo più vanificate già alla fine degli anni '80, anche se alcuni grandi gruppi e artisti come
Tribal Tech,
Pat Metheny,
Frank Gambale,
Continuum e la
Chick's Corea Elektric Band continuano tuttora a produrre in un modo o nell'altro musica di questo tipo.