
"
Nel futuro, voi sarete sotto il controllo delle oscurità..."
Io vedo sangue, ira e tristezza... la distruzione dell'equilibrio di ogni cosa in questo mondo
Il giorno in cui la sedicesima stella e la luna si incontreranno, tutto scomparirà..."
Ayashi no Ceres è il manga (pubblicato in Italia da Play Press) che
Yu Watase ha creato subito dopo
Fushigi Yugi.
Come è accaduto per l'altro suo celebre lavoro, è stato stampato sulla collana
Flower Comics della
Shogakukan ed è stato raccolto in 14 volumetti a partire dal 1997 per concludersi nel 2000.
Dal manga è stata tratta anche una fortunata serie anime composta da 24 episodi.
Ayashi no Ceres è una serie shojo (dedicata cioè prevalentemente ad un pubblico femminile), caratterizzata da una trama matura e misteriosa, mai troppo sdolcinata.
Per una curiosa coincidenza, il regista dell'adattamento televisivo di
Ayashi no Ceres,
Hajime Kamegaki, già animatore per
Lamù: Beautiful Dreamer di
Mamoru Oshii, esordì alla regia nel 1995 proprio con la serie TV di
Fushigi Yugi.
Per dare vita a questo manga, l'autrice ha tratto la sua ispirazione da una leggenda giapponese molto conosciuta (talmente celebre che è nota anche in occidente) e che ci racconta di come un giorno un pescatore vide delle dee che, scese dal Paradiso sulla Terra, stavano facendo il bagno in uno stagno.
Incantato dalla loro bellezza, ruba le vesti appoggiate su un albero a una delle creature celesti e le nasconde in un luogo segreto.
Successivamente la dea, che uscita dall'acqua non riesce più a ritrovare i suoi veli, incontra il pescatore e gli chiede se lui li abbia visti.
L'uomo mente e le risponde di non saperne nulla; non ritrovando il suo abito, la bella divinità non può tornare in Cielo e alla fine non le resta che sposare il pescatore e vivere con lui.
La storia narrata dalla Watase si ispira dunque a questa antica leggenda e narra, trasportandoci nella nostra epoca, di Aya e Aki Mikage: due fratelli gemelli.
Il giorno in cui compiono sedici anni vengono convocati a casa del nonno, il capofamiglia della potente dinastia Mikage.
Quando Aya apre il suo regalo, dentro il pacco trova una mano mummificata.
Nel vedere il macabro reperto, si scatena in lei qualcosa, un potere latente, e nel medesimo istante sul corpo di Aki si aprono senza alcuna spiegazione numerose ferite.
Da quel momento la famiglia Mikage darà la caccia ad Aya per ucciderla, poichè lei è la discendente diretta della Tennyo (dea) Ceres, che secoli fa discese sulla Terra e fu costretta a restarvi perchè un contadino (proprio il contadino della leggenda), antenato dei Mikage, l'aveva costretta con l'inganno a rimanere sulla terra e a sposarlo, priva dei suoi abiti e della possibilità di far ritorno alla sua dimora celeste.
I poteri divini di Ceres da allora hanno protetto e dato prosperità alla sua discendenza, ma la Tennyo non ha mai smesso di odiare il contadino e la sua stirpe e di cercare la sua veste per poter far ritorno al suo luogo di provenienza...
Ayashi no Ceres è quindi un anime che coniuga elementi classici dello shojo con altri caratteristici del fantasy, dando vita a una trama avvincente, che non mancherà di coinvolgere gli appassionati di entrambi i generi, e sicuramente di emozionare i numerosi fans del manga di
Yu Watase.