Il personaggio del
Commissario Nico Giraldi (noto anche come
Er Monnezza) nasce da un'esigenza del cinema
poliziottesco Anni '70 di reinventare il personaggio del "commissario alla
Maurizio Merli" e da una serie di fortunate circostanze.
Intanto un furto subito da
Galliano Juso e
Bruno Corbucci a Napoli che ispira il soggetto del primo film della serie (
"Squadra Antiscippo"), quindi la presenza in Italia del giovane
Tomas Milian che accetta la parte da protagonista, influendo notevolmente nella caratterizzazione del personaggio che lo renderà celebre (scrive le battute di Giraldi e, pur doppiato da
Ferruccio Amendola, recita in dialetto romanesco).
L'idea è quella di ispirarsi al personaggio interpretato da
Al Pacino per
"Serpico" e di adattarlo alla realtà italiana e romana in particolare, dandogli un tocco popolare e ironico.
Ispirato da
Quinto Gambini, controfigura di Milian, si definisce il personaggio di Er Monnezza: ex delinquentello di periferia, battute e linguaggio da borgata, scarpe da tennis, berretto colorato e abiti eccentrici.
La serie può essere divisa in due: il periodo delle "squadre", che definisce il personaggio e lo caratterizza; il periodo dei "delitti", che risente della necessità di rivolgersi ad un pubblico più ampio, con battute parecchio più
soft.
Oltre al personaggio principale, le fortune degli 11 film "monnezzari" sono dovute alla felice scelta dei comprimari, da
Massimo Vanni (il collega
Gargiulo) a
Enzo Cannavale, anche se il più amato dal pubblico rimane probabilmente
Franco Lecher in arte
Bombolo, nei panni del ladruncolo
Franco Bertarelli, noto anche col nomignolo di
Venticello.