Yamato è una parola che per noi non ha significato, ma che per i giapponesi ha un valore forte e radicato nel tempo.
Nel 350 d.c. circa il Giappone è diviso in decine di piccoli staterelli
Uno di questi è controllato dal clan Yamato che sostiene la propria discendenza divina e che riuscirà a conquistare e unificare sotto la propria guida tutto il territorio giapponese.
Nasce così il Giappone come Paese, sotto gli Yamato, dinastia al potere ancora oggi: la più antica casata reale del mondo.
In Giappone dunque il termine Yamato suggerisce concetti quali tradizione, patria, unità.
Poco prima dell'inizio della seconda guerra mondiale, i giapponesi iniziano la costruzione di una flotta di supercorazzate, la cui capostipite viene battezzata proprio Yamato.
La Yamato era una corazzata grandiosa, dalla capacità di fuoco impressionante e dalla manovrabilità eccezionale.
Non vi era alcuna nave al mondo in grado di resisterle in uno scontro diretto.
Varata nel 1940, la Yamato prenderà parte ad alcune delle più importanti battaglie del Pacifico; grazie però all'ingenuità strategica della Marina Imperiale, sempre con esiti piuttosto sfortunati.
Nel 1945, quando la disfatta era oramai vicina, i militari giapponesi decidono di tentare un' ultima e disperata difesa contro gli americani, cercando di riconquistare Okinawa con una missione suicida affidata proprio alla Yamato.
La corazzata non potè però portare a termine nemmeno questo suo triste e folle compito: quella mattina del 7 aprile 1945, al largo di Kyusho, venne subito affondata, colpita da 7 bombe e 12 siluri, diventando così simbolo dello spirito patriottico giapponese ed entrando nell'olimpo dei miti immortali.
Viene infatti rievocata dal grande maestro mangaka
Leiji Matsumoto per una delle sue opere più conosciute e amate: “Uchu Senkan Yamato”, da noi nota come “Star Blazers” o “Corazzata Spaziale Yamato”.
Matsumoto, autore di memorabili capolavori come
Capitan Harlock e Galaxy Express 999, iniziò la sua attività come autore di manga giovanissimo, a soli 15 anni, rivelando un talento eccezionale nel dara vita ad universi fantascientifici caratterizzati da pianeti post-industriali in balìa di una malinconica decadenza e dell’autodistruzione.
Nelle sue opere brillano sempre, in mezzo a un’umanità triste e corrotta, eroi solitari e liberi, personaggi capaci di rischiare la propria vita per il bene di tutti, come ad esempio Capitan Harlock, il suo personaggio più noto, ma anche come l’equipaggio della Corazzata Spaziale Yamato.
In una scena epica, i protagonisti dell’anime avanzano in un’area desertica dove si imbattono in un enorme agglomerato di acciaio che spunta fuori dalla sabbia.
Quel gigantesco ammasso di metallo si rivelerà essere la mitica corazzata Yamato, e quel deserto è la tomba dove due secoli prima si era inabissata durante la sua ultima battaglia.
Nata nel 1940 per difendere il Giappone, tornerà in vita due secoli dopo: la corazzata verrà completamente recuperata e modificata, dotandola di motori antimateria e trasformandola in una nave spaziale.
La grande nave da battaglia, tornata a nuova vita dopo il suo lungo sonno, condurrà questa volta il suo equipaggio alla salvezza attraverso mille avventure e grandi sacrifici.