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L'incantevole Creamy" è stata una delle serie animate più amate in Italia negli anni '80 e ha importato per la prima volta nel nostro paese una figura tipicamente giapponese come quella della "idol" (le idol sono giovani cantanti poco più che adolescenti il cui successo è tanto grande quanto effimero e solitamente si dissolve nel giro di pochi mesi).
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Creamy Mami", questo il titolo originale dell'anime, fu prodotto dallo studio Pierrot, che con quest'opera rilanciò il fenomeno delle majhokko ("maghette"), ragazzine che grazie ai poteri di una bacchetta magica possono diventare cantanti o illusioniste, dare vita ai propri disegni o semplicemente trasformarsi in splendide adolescenti ( di questa serie fanno parte anche "Magica Magica Emi", "Evelyn", "Sandy dai mille colori"); anche stavolta il famoso studio si avvalse del character design della brava
Akemi Takada, che diede il meglio di sè soprattutto nel disegnare gli abiti di scena, fantasiosi e sgargianti, che Creamy indossa durante le sue performances.
Il cartone animato mescola abilmente momenti musicali, siparietti comici, romanticismo, magia e spesso ci si imbatte in personaggi fantastici, come fate, unicorni, diavoletti, fantasmi ed altre bizzarre creature a cui la protagonista Yu/Creamy offre il suo aiuto o con le quali stringe semplicemente un legame di amicizia; uno dei temi principali affrontati dalla serie è infatti l'accettazione del prossimo per quello che è senza esserne spaventati dalla diversità.
La negatività, ne "L'incantevole Creamy" è un concetto relativo: la cattiveria di alcuni personaggi viene descritta come conseguenza di una ferita o di un trauma subito in passato; pertanto la soluzione migliore è sempre trovare la via del dialogo e della comprensione.
Queste caratteristiche rendono "L'incantevole Creamy" una serie particolarmente adatta ai più giovani che nasconde sotto l'apparente superficialità un messaggio importante di amicizia e tolleranza.