Final Fantasy è una popolarissima serie di
J-RPG (abbreviazione che indica una tipologia di giochi di ruolo, prodotti in Giappone, basati su scontri a turni e quindi piuttosto differenti da quelli occidentali, che prediligono una struttura più “action”).
Ideata da
Hironobu Sakaguchi e prodotta dalla allora
Squaresoft che poi nel 2003, in seguito alla fusione con la Enix, prenderà il nome di
Square-Enix, ad oggi è una delle più importanti case di produzione di videogiochi.
Nonostante ne condividano il nome, i 12 capitoli che costituiscono la saga principale (9 per playstation, 3 per playstation 2 e uno (l’undicesimo) solo per pc e interamente online) sono caratterizzati da storie autonome e totalmente slegate le une dalle altre ma tutte, all’uscita, sono state accolte dagli elogi di critica e pubblico e apprezzate per qualità grafica, intensità della trama e grande giocabilità.
Il settimo capitolo di questa saga, pubblicato nel 1997, rappresentò un punto di svolta per tutto il mondo videoludico, proponendo il passaggio dal classico 2D a un 3D che oggi può sembrare rozzo o poco dettagliato, ma che allora fu salutato come un’autentica rivoluzione.
Il character design dei protagonisti dei videogiochi sono realizzati da illustratori di grande talento, come
Yoshitaka Amano, che fu anche character designer per molti anni presso la
Tatsunoko (
Tekkaman, Polymar, Kyashan tra i loro maggiori successi), e
Tetsuya Nomura che ha curato anche i personaggi del primo
Kingdom Hearts.
Le musiche di tutti i giochi, tranne dell’ultimo capitolo (il dodicesimo) sono opera del maestro
Nobuo Uematsu che ha creato un tema ricorrente in tutti giochi della saga, di grande successo.
Oltre agli immancabili gadgets sono stati prodotti dalla Square-Enix, sempre con nome Final Fantasy, due lungometraggi: il primo
Final Fantasy è un film d’animazione di fantascienza, uscito nel 2001 e diretto dallo stesso Sakaguchi assieme a
Moto Sakakibara.
Il film è stato interamente girato in computer grafica e riprende solo il nome dai celebri videogiochi dal momento che non ripercorre nessuna delle trame dei capitoli videoludici (se escludiamo alcuni spunti relativi a Gaia presenti in
Final Fantasy IX).
Sebbene criticato dai fans perché lontano dalle atmosfere dei giochi, il film mostra una trama affascinante e complessa che spinge lo spettatore a riflettere, per non parlare della realizzazione tecnica con sfondi dipinti a mano sui quali interagiscono personaggi in grafica computerizzata i cui movimenti, estremamente realistici, sono stati frutto di un lavoro immane, durato anni, da parte degli animatori.
Le musiche sono frutto di un compositore di fama mondiale come
Elliot Goldenthal (
Alien III,
e Frida tra i film ai quali ha collaborato).
Il secondo film, uscito in dvd nel 2005 in Giappone e nel 2006 in Europa è, al contrario del primo, il seguito ufficiale del leggendario Final Fantasy VII e ripropone i protagonisti del videogioco in una veste grafica, anche stavolta, di prima qualità, con scene che sembrano girate con una reale macchina da presa.
La trama può risultare ostica a chi non conosce la storia di “Final Fantasy VII” ma nulla che un buon riassunto su internet non riesca a colmare e le musiche tornano nelle sapienti mani di Nobuo Uematsu.