Galaxy Express 999 (
Ginga Tetsudo 999) è il titolo di un manga (ispiratosi all'opera letteraria "
Ginga tetsudô no yoru" del romanziere nipponico
Kenji Miyazawa) e di una serie di anime creata da
Leiji Matsumoto, e rientra nell'universo narrativo appartenente ad altre serie del mangaka come
Capitan Harlock e
Star Blazers, con cui condivide alcuni personaggi.
Il cartone animato venne trasmesso su Fuji Television nel 1977 e si compone di ben 113 episodi e 4 OAV.
E' ambientato in futuro cupo ed oscuro dove il possedere un corpo meccanico diviene uno status symbol assoluto a scapito degli uomini ancora di "carne" che sono vessati e trattati come selvaggina da cacciare.
Quando fu trasmesso per la prima volta, "Galaxy express" fu salutato come una ventata d'aria fresca nell'ambito della fantascienza d'animazione, fino ad allora consolidata da stilemi piuttosto rigidi, grazie al complesso universo narrativo creato da Matsumoto, carico di simboli e di metafore ma anche estramente dinamico nella sua drammaticità.
"Galaxy express" è fondamentalmente la storia di un viaggio, intrapreso dal giovane Tetsuo per raggiungere un pianeta dove poter ottenere gratis un corpo meccanico e riuscire a "salire di rango" nella rigida scala sociale degli umani del futuro; il giovane visiterà numerosi pianeti, ognuno con una sua storia, una sua cultura ed incontrerà diversi personaggi dal destino più o meno tragico (la storia però non eccede mai in violenza: la morte viene sempre presentata nella sua cruda realtà ma enfatizzandola più con le parole che con le immagini).
Ogni incontro fatto dal protagonista sarà fondamentale per la sua formazione e gli permetterà di maturare, diventare più adulto e crearsi dei dubbi sulla decisione di possedere realmente un corpo artificiale: rinunciare alla propria umanità può essere la soluzione migliore per vivere?
La regia fu affidata allo stesso Matsumoto con la collaborazione di
Nobutaka Nishizawa (
Mazinger Z,
Slam Dunk), rivelandosi questo un connubio vincente perchè lo stile meditativo di Matsumoto ben si amalgama con il brio e l'entusiasmo del collaboratore.
La realizzazione dei personaggi è molto fedele allo stile di Matsumoto, soprattutto nelle figure femminili ( vedi
Maetel) esili ed eleganti ma con grandi occhi simili a punte di frecce, che sono divenute un vero e proprio marchio di fabbrica dello storico disegnatore; singolare anche la scelta del treno, un chiaro omaggio all'Orient Express, il cui stile retrò fa da contrasto con l'ambientazione tecnologizzata dell'anime.
Di altissimo spessore sono le musiche di
Nozomi Aoki, che, anche grazie alle splendide interpretazioni della
Columbia Symphonic Orchestra diretta da
Katsuaki Nakatani, pervadono tutta l'opera di un velo di malinconica tristezza che spesso riesce ad essere più evocative delle stesse parole.
Il treno del "Galaxy Express" si può considerare come una metafora della vita e delle possibili strade che essa presenta all'uomo e ciò la rende un'opera di grande spessore, ma risulta godibilissima anche se vista come un'avvincente serie d'azione fantascientifica oltre, che uno dei capisaldi storici dell'animazione nipponica.