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Gundam" è una longeva serie di anime realizzati dalla casa di produzione giapponese Sunrise e caratterizzati dalla presenza nella trama di robot da combattimento antropomorfi giganti, denominati
mobile suit, dei quali lo stesso Gundam è un particolare modello.
Il capostipite fu la serie TV Mobile Suit Gundam (
Kido- Senshi Gandamu ) e l'ideatore del progetto fu
Yoshiyuki Tomino con la collaborazione del gruppo creativo della Sunrise che utilizzava lo pseudonimo Hajime Yadate, nel quale militava anche
Yoshikazu Yasuhiko, che sarà famoso poi come autore di manga storico - biografici ( in Italia sono usciti i suoi lavori dedicati alle vite di Giovanna D'Arco e Gesù ).
Secondo alcuni critici l'opera dello scrittore di fantascienza americano
Robert A. Heinlein ha rappresentato un'importante fonte di ispirazione, sebbene Tomino e il restante staff creativo non abbiano nè confermato, nè smentito questa voce; una possibile prova a favore di questa tesi può essere una certa similitudine tra i mobile suit e la descrizione del
power suit (tuta potenziata nella traduzione italiana) di Heinlein nel romanzo
Starship Troopers del 1959, conosciuto in Giappone sin dagli anni '60, ma le corrispondenze effettive si fermano qui.
Il titolo iniziale della serie doveva essere
Freedom Fighter Gunboy o semplicemente
Gunboy poichè il fucile ("Gun") era l'arma principale del robot ed il target di riferimento erano i ragazzi ("Boys"); poichè, nel corso di realizzazione della serie, tornava spesso la parola "freedom" ( Libertà ) si decise di combinare la parola "Gun" con l'ultima sillaba di "Freedom".
La parola che ne uscì fuori, Gundom, fu poi modificato da Tomino stesso che preferì unire la prima parola con il termine "dam" ( Diga ), più adatta secondo l'autore a descrivere il potere del robot, tanto forte da trattenere i nemici come una diga.
Una volta scelto il nome si passò a revisionare la trama e l'aspetto dei robot che ha assunto gradualmente l'aspetto realistico che conosciamo, perchè Tomino, che almeno inizialmente ideò macchine più fantastiche ( stile
Go Nagai ), sentiva il bisogno di comunicare emozioni più intense.
Gundam rappresentò, quando uscì, un vero e proprio punto di svolta nella storia degli anime robotici, inaugurando il genere dei cosiddetti "
real robot", differente dalle serie robotiche che l'avevano preceduto sia per la verosimiglianza tecnologica usata, sia per la complessità della trama (caratteristiche che erano presenti, seppur in forma embrionale, in una precedente opera di Tomino,
Zambot 3).
Tutti i mezzi meccanici presenti, Gundam incluso, sono trattati come macchine "vere", che necessitano quindi di energia, munizioni e riparazioni in caso di danni o malfunzionamento; in seguito Tomino ammetterà però che l'aspetto finale dei robot non soddisfaceva pienamente il suo desiderio di creare un effetto realistico, in particolare nell'aggiunta della "testa" al resto della struttura del robot, ritenuta inutile (a rigor di logica la plancia del pilota dovrebbe albergare nella zona del petto) ed inserita sotto richiesta degli sponsor (che temevano che un robot tronco della testa potesse non avere un buon riscontro una volta commercializzato come gadget).
Al di là della verosimiglianza e accuratezza tecnologica, un'importante innovazione fu anche lo spostamento dell'attenzione dalle macchine ai personaggi, e la cura maniacale usata per la caratterizzazione della loro psicologia: concetti come "bene" e "male" o "buoni" e "cattivi" non assumono mai caratteri assoluti, e i protagonisti, a qualsiasi fazione appartengano, saranno definitivamente segnati, fisicamente e psicologicamente, dall'orrore della guerra che si troveranno a combattere.
Gundam è dunque davvero un'opera immancabile nella collezione di chiunque apprezzi anime di grande qualità: rappresenta una pietra miliare del genere fantascientifico, animato e non.