I Cavalieri dello zodiaco (
Saint Seiya) è uno shonen manga (manga per ragazzi) scritto e disegnato da
Masami Kurumada negli anni ottanta.
Kurumada fuse in quest' opera mitologia classica, letteratura, astronomia e filosofia orientale (tutte grandi passioni dell'autore) riuscendo a creare un mix perfetto, capace di imporsi sul mercato fin dagli esordi.
Ebbe tanto successo che la
Toei Animation decise di trarne una serie televisiva animata da noi universalmente nota come I Cavalieri dello zodiaco, e ormai divenuta un vero e proprio cult.
L'anime dei Saint Seya, andò in onda per la prima volta l'11 ottobre 1986 sull'emittente giapponese TV Asahi ed ebbe fine il primo aprile del 1989, componendosi in tutto di 114 episodi.
Esistono differenze sostanziali tra manga e anime: nell'anime sono stati infatti aggiunti numerosi elementi come i "Cavalieri d'acciaio" (Steel Saint) o addirittura un intero arco narrativo (quello di Asgard) creato probabilmente anche per dare a Kurumada il tempo di portarsi avanti con il manga.
La parola "cavaliere" non è in effetti la traduzione esatta del termine usato da Masami Kurumada nella sua opera cartacea.
L'autore utilizza infatti il termine "seitoshi" (e non saint) il cui significato è "sacro guerriero".
Nel primo adattamento italiano dell' anime "Saint Seiya", di fronte alla parola "saint" che è il termine inglese scelto da Kurumada per rappresentare l'ideogramma giapponese che utilizzava nel manga (scelto per un criterio di sonorità e non di correttezza), si decise di optare per il termine italiano "cavaliere" che è più adatto di "santo" a rappresentare il sacro guerriero, e che è legato all'immaginario collettivo dei cavalieri medioevali (si pensi al ciclo dei racconti arturiani) come guerrieri in armatura che combattevano per la giustizia: uomini votati agli ideali, esattamente come i sacri guerrieri di Athena.
Per quanto la traduzione dal giapponese non sia accuratissima, degno di particolare nota è l'adattamento dei dialoghi in italiano per questa popolarissima serie: l'introduzione di un linguaggio aulico (viene addirittura citato Dante), quasi melodico nei duelli, unito a un elaborato lavoro di doppiaggio volto a rendere contemporaneamente pensieri e parole dei Cavalieri, rendono l'atmosfera carica di epicità e riescono ad avvincere lo spettatore.
Serie che trae la propria linfa vitale dal mito, proprio nel mito è entrata, per gli appassionati di animazione giapponese e per i fan che aspettano trepidanti la traduzione in italiano della saga di Hades.