Il Grande Sogno Di Maya è una serie televisiva ispirata a un celebre fumetto di
Suzue Miuchi (il cui titolo originale è
Glass no Kamen, letteralmente: La maschera di vetro) in corso di pubblicazione da quasi 30 anni e non ancora concluso.
Glass no kamen è stato in origine serializzato sul periodico Hana to yume della Hakusensha, e successivamente raccolto in 41 volumetti o, tankobon e la serie tv che ne è stata tratta fu prodotta nel 1984 dalla Eiken.
La storia parte dai primi passi di Maya nel mondo del teatro fino ad arrivare alla rappresentazione teatrale di “Anna dei Miracoli” in cui la nostra protagonista dovrà dimostrare la propria bravura alla sua grande rivale, Ayumu Himekawa.
Una serie tv tratta dal manga della Miuchi era già in programma da qualche anno dopo l'iniziao del manga, ma l'occasione per realizzarla concretamente venne fornita dalla Nippon television, che co - produsse il progetto.
In origine erano previsti 26 episodi, ma la serie non ebbe il successo sperato, e fu interrotta al 22esimo episodio a cui venne aggiunto uno di montaggio nel quale la signora Tsukikage, insegnante di recitazione di Maya, rievoca la storia narrata fino a quel punto.
La trama è piuttosto fedele al fumetto originale; i personaggi sono abbastanza ben caratterizzati, ma su tutti spiccano Maya con la sua passione per la recitazione e tenacia nell'inseguire il suo sogno, riuscendo con grande forza a rialzarsi ad ogni caduta, e Chigusa Tsukikage, con la sua forza e il suo carisma.
La regia generale è di
Gisaburo Sugii, già al lavoro su un anime storico come Tetsuwan Atom (da noi
Astroboy), e, in tempi più recenti, regista di un’altra famosa serie tv, Touch (da noi "
Prendi il mondo e vai") ispirata all'omonimo manga di
Mitsuru Adachi.
Il character design è ad opera di
Makoto Kuniyasu, che ha donato ai personaggi un aspetto più ricercato e raffinato rispetto al tratto della Miuchi.
La ricca colonna sonora è stata composta dal bravo
Kazuo Ootani; mentre è da sottolineare la partecipazione del duo
Shingo Araki e
Michi Himeno (Lady Oscar,
I Cavalieri dello Zodiaco), che hanno preso parte alla realizzazione dell'animazione di apertura in cui Maya danza sulle note della sigla iniziale: una sequenza che nei movimenti dinamici e nel ritmo dell’animazione porta il loro inconfondibile "marchio di fabbrica" .
Curiosità: La “maschera di vetro” a cui si riferisce il titolo originale del fumetto e dell’anime non è altro che una delicata metafora riferita alla recitazione.
L’attore, quando sale sul palco ed interpreta un ruolo indossa una “maschera” che però è molto fragile e rischia di rompersi in qualsiasi momento, col rischio che il pubblico percepisca la “finzione” della rappresentazione e ne perda in coinvolgimento.