Il prigioniero è una serie televisiva britannica andata in onda con il titolo
The Prisoner dal 1 ottobre 1967 al 4 febbraio 1968, sulla rete ITV, di genere fantascientifico (più precisamente fantapolitico).
La serie, creata da
Patrick McGoohan e
George Markstein, interpretata dallo stesso McGoohan, che ha anche diretto parecchi episodi, ha avuto una sola stagione sviluppata in 17 episodi di circa 50 minuti l'uno.
La serie è caratterizzata da trame surreali e innovative, affronta temi, forse per la prima volta in un prodotto seriale per la TV, di forte impatto sociale, come l’ipnosi, l’uso di droghe allucinogene, il furto di identità, il controllo della mente e la manipolazione dei sogni.
Il Protagonista principale è il funzionario di una organizzazione segreta governativa; si reca nell'ufficio del suo diretto superiore, con il quale ha un acceso diverbio a causa del quale lui rassegna le dimissioni.
Il Protagonista torna quindi a casa, senza notare che un carro funebre lo ha seguito e che parcheggia dietro di lui.
Mentre inizia a imballare in fretta le sue poche cose, si sente un tuono, e un uomo vestito da becchino esce dal carro funebre, attraverso il buco della serratura della porta di ingresso, inonda la stanza con un gas bianco, mentre si accascia a terra, privo di sensi,
il Protagonista, si rende conto di essere stato narcotizzato.
Quando
il Protagonista si risveglia, apre la finestra per capire dove si trova, e vede che l'abitazione è situata all'interno di un villaggio in stile mediterraneo, mai visto prima, la cui popolazione veste colori sgargianti e va in giro con ombrelli multicolore.
Gli
ospiti prigionieri del Villaggio sono tutti ex appartenenti a organizzazioni segrete, esattamente come lui, i loro movimenti sono costantemente controllati, per evitare qualsiasi tentativo di fuga.
Il responsabile della sicurezza è il
Numero 2 che deve anche cercare di estorcere al
Numero 6 (questo è adesso il solo nome del
Protagonista), i motivi che lo hanno condotto a dare le dimissioni; qualsiasi sistema è valido, anche la tortura fisica e psicologica, in genere attraverso strani macchinari dall'aspetto fantascientifico.
Il controllo della sicurezza nel
Villaggio viene esercitato in un centro sotterraneo, dove un
Capo Controllore vigila vari addetti che osservano sui monitor le immagini e i suoni trasmessi dalle telecamere e dai microfoni nascosti e disseminati per tutta l'isola, comprese le stanze degli
ospiti dell'isola.
Oltre alla sicurezza passiva, dal centro di controllo vengono attivati anche i
Rover, grandi palloni sonda meteorologici in grado di seguire i movimenti di eventuali fuggiaschi, e di bloccarli
ingoiandoli al loro interno, fino a causarne lo svenimento, e in alcuni casi la morte…