Lady Oscar (
Versailles no Bara, letteralmente "La/e Rosa/e di Versailles") è un manga a carattere storico di
Riyoko Ikeda, trasposto anche in una celebre serie animata; la prima pubblicazione del manga risale al 1972, su Shukan Margaret (Shueisha) mentre l'anime televisivo si compone di 40 episodi più uno, di durata doppia ed inedito in Italia, consistente in un breve riassunto della storia, intitolato "
Versailles no Bara to Onnotachi ("La Rosa di Versailles e le Donne").
La serie animata fu prodotta da Tokyo Movie Shinsha nel 1979 e vide avvicendarsi alla regia
Tadao Nagahama, per primi episodi, a cui subentrò
Osamu Dezaki.
Ufficialmente il regista prese in mano le redini della serie a partire dal 18° episodio ma in realtà offrì il suo contributo a partire dal 12°.
Lady Oscar, nonostante i suoi 30 anni d'età, è una serie ancora "fresca" per l'elevata qualità tecnica con cui è stata realizzata e per l'intensità e la bellezza delle storie narrate che vede come protagoniste soprattutto donne, sullo sfondo della Francia di fine '700 all'alba della Rivoluzione Francese.
Metaforicamente torna spesso il simbolo della rosa come emblema di una bellezza e di uno splendore che però sono destinati a durare poco; infatti. favoriti dal fatto che la lingua giapponese è priva di singolare e plurale, alcuni preferiscono tradurre il titolo come "La rosa di Versailles" individuando come riferimento la sola regina Maria Antonietta, mentre per altri è più appropriato "Le rose di Versailles" ed in questo caso sono indicati anche altri personaggi come la contessa Du Barry, Jean e la stessa Oscar, il cui tragico destino renderà la loro vita breve ma splendente quanto quella di una rosa.
Nei 40 episodi che compongono l'anime assistiamo ad una lunga serie di intrighi di corte, combattimenti e grandiose storie d'amore che spesso finiscono tragicamente; la protagonista, Oscar Francois De Jarjayes è contemporaneamente spettatrice e protagonista di questi episodi.
Soprattutto sotto la regia di
Dezaki la serie cambia nettamente rotta, prediligendo agli intrighi e alle storie di cappa e spada delle prime puntate, momenti molto più introspettivi dove i personaggi danno il meglio di sè in quanto a spessore psicologico, soprattutto la protagonista, divisa tra il suo animo femminile e la sua educazione prettamente maschile, rimanendo ad oggi un'autentica icona della storia d'animazione ed uno dei personaggi che più ha impresso un'orma indelebile nella memoria degli spettatori.
Lady Oscar però può essere definito un cartone animato "corale", ci offre infatti una ricca schiera di personaggi, tutti ottimamente caratterizzati con i loro tormenti, le loro ansie, bramosie ed invidie ma anche con gli slanci di umanità e le dimostrazioni di solidarietà e d'amore che, uniti a un forte carisma, permette anche ad essi di "entrare" nel cuore di chi assiste alle loro storie.
La cornice storica è molto accurata ed una voce narrante si occupa di descrivere gli avvenimenti storici che vanno dipanandosi sotto gli occhi dellospettatore; soprattutto nella narrazione dei fatti che caratterizzarono la Rivoluzione Francese emerge un'analisi molto attenta che non prende delle "posizioni" precise ma che mostra con grande imparzialità le crudeltà e gli errori commessi sia dalla nobiltà che dagli stessi rivoluzionari, trasformando le vittime in carnefici e viceversa.
La realizzazione dei disegni fu affidata a
Shingo Araki a cui fu affiancata l'allora sconosciuta
Michi Himeno, notata da Dezaki in persona che rimase colpito dal suo grande talento di disegnatrice; oggi il binomio Araki-Himeno è un marchio di qualità nell'industria d'animazione nipponica ed ha collaborato a successi come I
Cavalieri dello Zodiaco e
Occhi di gatto.
Questo anime rappresenta uno degli apici artistici della coppia i cui corpi flessuosi e la profonda espressività degli occhi sono ottimali per rappresentare i complessi personaggi che si avvicendano nelle storie.
Molti altri nomi celebri parteciparono alla realizzazione di questo cartone animato come ad esempio l'animatore
Akio Sugino e soprattutto il compositore
Koji Makaino le cui musiche rappresentano un altro dei punti di forza di "Lady Oscar" grazie a brani che richiamano le composizioni tipiche di quel periodo, tra musica Rococò, Minuetti e struggenti melodie che danno enfasi ai momenti più drammatici; non mancano musiche dal sapore militaresco e brani scherzosi che accompagnano le scene di lotta o momenti divertenti dell'anime.
Curiosità: La serie, messa in onda dalla giapponese NTV per la prima volta tra il 1979 e il 1980, si rivelò un clamoroso insuccesso in Giappone, fu interrotta al 24° episodio, dopo il quale fu improvvisata la messa in onda di un episodio-documentario sul finale, intitolato Moetsukita Bara no Shouzo (Ritratti di rose che bruciano).
Questo episodio-documentario non solo non fu mai esportato, ma anche in Giappone cadde nel dimenticatoio (soprattutto per volere di Riyoko Ikeda, che da sempre lo considerò la prova evidente dell'insuccesso della serie animata).
Una replica trasmessa nel 1986, tuttavia, recuperò in gran parte l'insuccesso della prima messa in onda, grazie anche alla notorietà acquisita da Shingo Araki con la serie Saint Seiya (I Cavalieri dello Zodiaco) e diede a Versailles No Bara quel successo che aveva raccolto solo al di fuori dei confini nipponici.