
La serie animata “
Le situazioni di lui e lei”, meglio conosciuta dai fan come
“Karekano” (abbreviazione del titolo originale giapponese) è tratta dall’ omonimo manga di
Masami Tsuda, e ha come tema principale la storia d’amore tra due liceali, noti a tutti per la loro innata maturità e pacatezza:
Soichiro Arima e
Yukino Miyazawa.
Già dal primo episodio però emerge una caratterizzazione tutt’altro che scontata dei due personaggi: entrambi infatti, anche se per ragioni diverse, sono molto diversi dall’immagine che danno di sé in superficie, ed è proprio grazie a questo lento disvelarsi agli occhi l’uno dell’altro che la loro storia d’ amore diventa sempre piu’ pura e sincera.
L’ambientazione, le tematiche e la fotografia sembrano omologarsi alle produzioni destinate ad un pubblico femminile, in particolare quello dedicato agli amori tra i banchi di scuola: tuttavia la differenza sostanziale sta nel fatto che, se in questo genere di storie la fase del corteggiamento risulta, con il suo alternare di entusiasmo e incertezza, essere il fulcro della vicenda, “Le situazioni di lui e lei” preferisce spostare lo sguardo sulla fase successiva al fidanzamento.
La crescita dei personaggi, i loro turbamenti adolescenziali, le incertezze sul futuro e i drammi del passato si riflettono su quel germoglio di sentimento che lo spettatore non puo’ fare a meno di guardare con la stessa delicatezza e speranza con cui viene nutrito e difeso dai due ragazzi.
Sin dal primo episodio si osserva nella serie un’equilibrata alternanza di toni serio e scherzosi, tra gag e attimi drammatici, in cui le maschere dei due protagonisti si sgretolano per liberare la crisalide dell’adulto rimasta imprigionata, rispettivamente, sotto il desiderio di Yukino di omologarsi ad una società, quella giapponese, che esige sempre la perfezione dall’individuo, e sotto le paure i traumi che hanno popolato l’ infanzia di Soichiro.
Ad una prima occhiata i protagonisti effettivi della serie sono solo i due innamorati, tuttavia molto spazio è lasciato anche ai personaggi secondari, che sono accuratamente caratterizzati, tanto da riuscire a replicare anche nel concetto di amicizia la stessa ricchezza psicologica e di sfumature usata per descrivere l’amore tra Yukino e Arima, e in particolare quel passaggio ambiguo e difficile che va dall’adolescenza all’età adulta.
Realizzata dallo studio
Gainax, celebre per
Neon Genesis Evangelion e
Il mistero della pietra azzurra, la serie ha incontrato una grande approvazione da parte dei fan soprattutto grazie all’apporto di
Hideaki Anno, regista di numerose puntate.
Il suo stile molto personale alterna alla classica fotografia cinematografica giapponese, ricca di particolari all'apparenza irrilevanti e fatta di lunghe inquadrature fisse e primi piani ravvicinatissimi, ad un largo uso di scritte e onomatopee, il tutto assemblato con un montaggio "delle attrazioni", in cui gli attimi di grande intensità e pathos non sono ripresi, ma suggeriti attraverso associazioni di immagini,oggetti e soprattutto dalla musica.
Una menzione speciale va infatti a
Shiro Sagisu, autore delle musiche di accompagnamento della serie nonché di scanzonati refrain e oniriche melodie, che scandiscono davvero alla perfezione sia le risate che i languidi sospiri rubati dei personaggi di questo anime.
Curiosità: dopo l’uscita della versione cartacea, la serie animata prosegue con la vicenda sino al volume 8 italiano del manga. Pertanto, è a quest’ultimo che sono affidate le ultime matasse da sbrogliare: non solo l’epilogo dell’amore tra i due protagonisti, ma anche le vicende che ruotano attorno ai personaggi secondari.