
Vent'anni dopo la prima serie televisiva, nel 1986, il produttore
Gene Roddenberry pensò ad un seguito di "
Star Trek", ambientandolo 78 anni dopo la serie originale, con un nuovo capitano,
Jean Luc Picard, un nuovo equipaggio e una nuova astronave; da quest'idea nacque
Star Trek: The Next Generation (o, come viene chiamata solitamente dai
trekkies,
TNG), trasmesso per la prima volta il 28 settembre 1987 con l'episodio pilota di due ore "
Incontro a Farpoint", che ha collezionato successi per tutte e sette le stagioni che compongono ed è terminato il 29 maggio 1994 con la messa in onda della doppia puntata: "
Ieri, oggi, domani".
Come era accaduto anni prima per la
serie "Classica" anche il seguito di pubblico di "The Next Generation" aiumentò con il passare del tempo permettendo che il telefilm fosse ampiamente ritrasmesso su svariate reti televisive.
In questo nuovo capitolo della saga
Roddenberry prospetta un futuro ancor più ottimistico e fondato sulla pace, come ad esempio quella firmata con i
Klingon, nel passato temibili avversari (mentre in questa serie abbiamo addirittura un ufficiale Klingon tra i protagonisti,
Worf) e l'allargamento della
Federazione Unita dei Pianeti, che permette nuovi viaggi a scopo esplorativo e scientifico verso nuovi e sconosciuti pianeti.
Anche la tecnologia e la medicina sono molto più progredite ed avanzate come dimostra la struttura della nuova
Enterprise, più grande, comoda e spaziosa, dalla funzione più marcatamente esplorativa e diplomatica e meno militare. tanto che agli ufficiali è permesso portare a bordo le proprie famiglie.
In questa serie compaiono nuovi personaggi, e non mancano guest stars del calibro di
Whoopi Goldberg, che impersona
Guinan, aliena tanto misteriosa quanto saggia e
Leonard Nimoy nei panni di
Spock; tra i nuovi personaggi la novità della serie è data sicuramente dalla presenza di
Data, androide che molto spesso dimostrerà una propria "umanità" in episodi di grande spessore come "
La Misura di un uomo".
Tecnicamente "
Star Trek - The Next Generation" presenta un taglio molto più moderno ed effetti speciali più accurati ma il livello di scrittura degli episodi rimane elevato quanto il suo precedessore e soprattutto non si presenta come una sua fotocopia, bensì mantiene una propria individualità ed affronta tematiche inedite che però mantengono coerente l'affascinante immaginario di
Roddenberry.