Presso la fonte di Urdarbrunnr, vivono le Norme, che tessono il filo del destino dei mortali:
Da quel luogo vengono donne, di molto sagge,
tre, da quello spazio che sotto l’albero s’estende;
ha nome Urdhr l’una, Verdhandi l’altra
- sopra una tavola incisero rune – Skuld quella ch’è terza;
queste decisero il destio, queste scelsero la vita,
per i viventi nati, le sorti degli uomini.(
cit. da "
Il Canzoniere Eddico")
Oh, mia dea! è un anime tratto dal manga omonimo di
Kosuke Fujishima, suddiviso in 25 episodi più due OAV e una puntata riassuntiva che segue in maniera abbastanza lineare la trama dell'opera originale; si tratta di una deliziosa commedia surreale in cui troviamo una buona dose di romanticismo, gustosa ironia e tante belle ragazze.
La serie racconta di un gruppo di divinità che vengono a contatto con la vita sulla Terra, ed inizialmente si concentra in particolar modo sulle relazioni sentimentali di queste; in seguito l'anime vira maggiormente sull'azione e su tematiche mistiche.
Oh mia Dea è una serie ben curata, come dimostra la perizia con cui lo staff di produzione ha lavorato al progetto; il character design, ad esempio, è molto fedele al tratto di Fujishima, soprattutto a quello della seconda parte del manga, che presenta uno stile di disegno più accurato e delicato.
La caratterizzazione dei personaggi è impeccabile ma la godibilità della serie è data in gran parte dal numeroso cast di comprimari: ci sono Urd e Skuld, le sorelle, sempre dee, di Belldandy, la protagonista; ci sono i compagni del club dei motori di Keiichi (l'autore deve esserne un appassionato, visto che dal manga traspare una discreta conoscenza tecnica) e molto altri personaggi che affollano le puntate rendendole assai movimentate e ricche di sorprese.
Oh, Mia Dea! è una delle commedie più divertenti e meglio realizzate dagli anni'90 che non mancherà di incuriosire i neofiti, grazie alla grande scorrevolezza degli episodi; mentre chi è fan dell'omonima opera di Kosuke Fujishima potrà ritrovare tutto ciò che ha amato del manga e gustarselo davanti allo schermo.
Curiosità:Molti dei contenuti di
Oh, mia dea! traggono ispirazione dalla Mitologia norrena, legata a credenze religiose pre-cristiane, e dalle leggende di popoli Scandinavi.
In particolare le tre dee protagoniste sono ispirate chiaramente alle Norne, che erano le Dee del Destino ("
Orlog" per i norvegesi da "or" = oltre, al di sopra e "log" = legge).
Esse si chiamano:
Urdhr "destino",
Verdhandi "ciò che diviene" e
Skuld "debito-colpa” (le protagoniste dell'anime hanno conservato gli stessi nomi) e vivevano presso l'
Urdabrunnr, il Pozzo di Urd nella mitica città di
Asgardh, e la prima delle tre radici del Frassino del Mondo
Yggdrasil.
Yggdrasil allarga le proprie fronde al di sopra del cielo e sorregge i nove mondi.
È sostenuto da tre immense radici: quella più profonda si allunga fino a Niflheim, la terra del freddo o regno degli inferi, quella mediana fino a Jotunheim, la terra di giganti, mentre la terza si protende fino ad Asgard, la terra degli Asi.
Le Norne stesse dovevano irrorarlo ogni giorno con acqua e argilla per evitare che si seccasse o marcisse (alcune fonti però assicurano che esse dimoravano sotto l'arco formato da
Bifröst, il ponte arcobaleno).
Le tre dee stabilivano il fato degli uomini tessendo l'arazzo del destino: la vita di ogni persona era una corda nel loro telaio e la lunghezza della corda corrispondeva alla durata di una vita mortale.
La prima filava il tessuto della vita, la seconda dispensava i destini, stabilendo quando avrebbero avuto fine, e la terza recideva il filo al momento stabilito.
Nessuno aveva il potere di opporsi alle loro decisioni, neanche gli dèi.