Kimagure Orange Road è l'adattamento in anime di un manga di I
zumi Matsumoto, a opera della Kitty Film, realizzata dallo Studio Pierrot, dal regista
Osamu Kobayashi e dallo scenegiatore Kenji Terada e con
Akemi Takada (
L'incantevole Creamy,
Maison Ikkoku/ Cara Dolce Kyoko); in Italia fu trasmesso la prima volta nel 1989 sul circuito Fininvest (oggi Mediaset), con il titolo
È quasi magia Johnny in una versione celebre per i molti maltrattamenti subiti dagli adattatori italiani, che hanno censurato intere sequenze, eliminato due episodi completi e stravolto completamente i nomi dei protagonisti.
Ad oggi la serie "Orange Road" si compone di un fumetto di 18 volumi, una serie animata di 48 episodi, di 8 OAV, 2 film e 3 romanzi.
In Italia l'anime ha subito un "restauro" nella versione dvd, con il mantenimento dei nomi originali, il ripristino dei numerosi dialoghi e delle scene censurate nella versione televisiva e una cura maggiore per la traduzione.
La scena iniziale del cartone animato, con una lunga gradinata e il protagonista, un ragazzo di 15 anni, che procede allegramente sulla sua salita malgrado l’evidente fatica, è un'allegoria del non facile passaggio dall'adolescenza alla maturità, un momento in cui ci si mette continuamente in discussione, nascono conflitti con i propri coetanei, e per la prima volta ci si scontra con le ingerenze della famiglia; Johnny / Kyosuke è lo stereotipo dell'adolescente comune e le sue divertenti, imbarazzanti e tenere storie d'amore appartengono a tutti noi, con le cotte platoniche, le umiliazioni cocenti e l' ostentato orgoglio.
Sebbene in ogni episodio ci sia immancabilmente un sussulto sentimentale "Orange Road" è una sorta di inno alla giovinezza, con la sua spensieratezza, le sue contraddizioni ma soprattutto con la freschezza e la spontaneità dei suoi protagonisti; e se a tutto questo si aggiunge il delizioso character design della Takada e un pizzico di "fantasy" (i poteri ESP del protagonista Kyosuke/Johnny e delle sue sorelle) la "portata", di per sè già molto stuzzicante, non potrà che essere ancora più gustosa.