
Dalla mano creativa di
Alan Ball, già vincitore del premio Oscar per
American Beauty, nasce la serie TV
Six Feet Under che ha spopolato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove ha vinto diversi
Grammy Awards.
Il nome deriva dalla profondità alla quale vengono seppelliti i defunti; ed è proprio di questo che si occupa la famiglia
Fisher, proprietari di un'impresa di pompe funebri.
Nathaniel, capofamiglia e titolare dell'impresa, muore in un rocambolesco incidente stradale, e lascia tutto nelle mani della moglie
Ruth e dei tre figli:
Nate, primogenito e spirito libero,
David, uomo di chiesa ed omosessuale alle prese con il senso di colpa, e l'adolescente
Claire.
Le vicende si muovono proprio in seguito alla dipartita di Nathaniel: ora la famiglia, già alle prese con la morte per la loro attività, deve affrontare la scomparsa di una persona cara.
Six Feet Under si compone di cinque stagioni per un totale di 63 episodi, trasmessi per la prima volta negli USA il 3 giugno 2001, fino alla chiusura della serie, per volontà di Alan Ball, con l'ultima puntata andata in onda il 21 agosto del 2005.
La serie ha avuto un po' di difficolta a prendere piede in Italia (va infatti in onda sul satellite dal 3 luglio 2007, dopo la scarsa fortuna sulla rete
Italia 1, che ha provato a trasmettere la prima puntata il 24 marzo 2004), proprio a causa del tema delicato che viene trattato con ironia e un pizzico di irriverenza: la morte. Ciascun episodio, dalla durata di circa un'ora, inizia infatti con un defunto diverso che passa ovviamente nella dimora vittoriana dei Fisher, e dalla storia del cadavere si articolano le vite, gli amori e i turbamenti dei protagonisti.