"Touch", trasmessa in Italia con il titolo "
Prendi il mondo e vai", è una longeva serie d'animazione che mescola sport e sentimenti, tratta da un famoso manga di
Mitsuru Adachi, autore molto particolare nel panorama del fumetto giapponese, che mescola nelle sue storie elementi tipici dei manga shonen (fumetti per ragazzi) e shojo (riservati alle ragazze).
Una delle sue opere più celebri, Touch appunto, si inserisce perfettamente in questo stile; la scelta del titolo (Touch = tocco ) non è casuale ma indica il contatto fisico o la perdita di esso, nello sport come nella vita di tutti i giorni; soprattutto nello sport il "touch" come contatto è dominante, quando si colpisce una palla o quando si lotta contro un avversario, avversario che spesso è più una condizione psicologica piuttosto che qualcuno in carne ed ossa.
Lo sport per Adachi assume, quindi, la duplice valenza di approccio fisico e presenza di spirito: senza conquistare e usare il giusto equilibrio si rischia di uscire sempre sconfitti; un messaggio importante che in "Touch" assume toni "universali", travalicando i confini e gli stereotipi delle produzioni esclusivamente maschili o femminili.
La vicenda prende il via da una coppia di fratelli gemelli, Kazuya e Tatsuya, che crescono passando tutto il tempo con la loro coetanea vicina di casa, Minami; i due ragazzi hanno caratteri differenti e Tatsuya, pigro e svogliato, cresce costantemente all'ombra del fratello, sempre impeccabile e asso di una squadra di baseball.
Inoltre il destino vorrà che entrambi i fratelli si innamorino della dolce Minami, aumentando così il senso di competizione in loro già elevato.
Nel corso della storia vediamo episodi incentrati sullo sport (con partite e campionati da affrontare) alternarsi con altri dedicati al vissuto quotidiano dei protagonisti che svolgono vite piuttosto normali, senza compiere imprese eccezionali; è proprio la capacità di "usare" i piccoli momenti di tutti i giorni come strumento per descrivere i profondi stati d'animo dei personaggi, il pregio principale del lavoro del mangaka giapponese.
La serie animata, seppur con qualche differenza, riesce nel difficile compito di portare sul piccolo schermo la vita semplice ma intensa dei protagonisti del fumetto, mantenendosi fedele alla versione cartacea non solo nel character design ma anche nella capacità di mostrare l’universo interiore dei protagonisti con la sola espressione del volto, senza necessariamente abbondare nei dialoghi: tra gli anime, "Touch" è quello che maggiormente meriterebbe di essere considerato, visti i suoi contenuti, un vero e proprio telefilm.
Se volete provare qualcosa che vi porti a mettervi in discussione, incoraggiandovi a tirare fuori il meglio di voi stessi ed ad impegnarvi anima e corpo in ciò in cui credete, allora "Touch" è la serie che fa per voi.