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Tra tutte le mie figlie lei è quella più libera, fa quello che le pare.
Sta trattenendo un uomo forte come Larva, non so che altro dire! Perciò questa volta (scrivendo il fumetto n.d.r.) ho deciso di castigarla un po'… di farla sembrare più umana. Le ho creato nemici forti che le daranno filo da torcere. Ma per come è fatta, non credo che si arrenderà facilmente. Vincerò io o vincerò Miyu? Comunque io cercherò di renderle lo scontro il più duro possibile."
A differenza di molti anime, che sono realizzati solo in seguito al successo ottenuto dalla loro versione a fumetti, "Vampire Princess Myu" è un'opera che vide la luca prima come serie animata in OAV e poi come manga.
Sceneggiato da
Toshio Hirano (tra l'altro regista di
Magic Knight Rayearth e
Devillady) ed illustrato da
Narumi Kakinouchi "Vampire Princess Miyu" esalta il soprannaturale in ogni sua forma, dai poteri esp agli spettri (Shinma), dal vampirismo classico ai mostri e nello stesso momento trova come suoi punti di forza l'espressione dei sentimenti dei personaggi, il tutto permeato da oniriche e cupe atmosfere in cui a farla da padrone è la cultura mistica orientale.
Le scene di battaglia non mancano, ma non ci si riduce mai ad una semplicistica lotta tra bene e male; si tratta soprattutto di una lotta fra "individui", con le proprie motivazioni ed il proprio carattere, pronti a passare con disinvoltura dalla fazione dei "buoni" a quella dei "malvagi" (e viceversa) per perseguire i propri scopi.
Nella realizzazione degli OAV Hirano, per creare le figure di
Miyu e
Larvae, si è ispirato ad Akuma e Mefisto, due personaggi presenti nel fumetto "
Akumakun" (Diavoletto), storia comico-orrorifica di
Shígeru Mizuki; per il design ha pensato subito alla Kakinouchi, e parlando con lei nacque l'idea degli Shinma, ispirandosi anch'essa a un'opera di Mizuki intitolata "
Kappa no Sanpei" (Sanpei il kappa).
Le splendida soundtrack è opera di
Kenji Kawai (
Ghost in the shell,
Cara Dolce Kyoko) ed alcune scene sono state modificate per combinarla meglio con la forza d'impatto della musica.
Gli OAV delle storie della bella cacciatrice Miyu brillano per l’elevata qualità tecnica e per l’accuratezza nella creazione di atmosfere tese e oscure che non mancheranno di emozionare le persone che si avvicineranno a quest’opera.
Curiosità: La scelta di antiche città giapponesi come Kyoto e Kamakura è deriva da un amore di Hirano per quel tipo di ambientazione.