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Serie: Voyager

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photoL'idea di Star Trek - Voyager nacque alla Paramount desiderosa di replicare il successo di "The Next Generation", con una nuova serie che tornasse alle "origini" di quello che era stato "Star Trek", dopo le numerose innovazioni di Deep Space Nine; fu così che la nuova serie tornò ad essere ambientata su una nave stellare e che fu ripreso anche il tema del viaggio a scopo eplorativo, questa volta non più nello spazio federale , bensì verso mete molto più remote, in quello che viene definito Quadrante Delta, sperando che ciò avrebbe potuto richiamare l'interesse da parte dei fans.

ll team creativo Berman/Piller si arricchì di una new entry, Jeri Taylor, una prolifica sceneggiatrice che aveva lavorato precedentemente in TNG e nel 1995 una nuova nave spaziale, la Voyager, iniziò il suo viaggio che sarebbe durato, come da tradizione nella saga di Star Trek, sette stagioni.

In Italia la serie fu trasmessa per la prima volta il 29 settembre 1997 sul canale satellitare Rai Sat Ragazzi e poi venne inclusa nel palinsesto di tutte e tre le reti pubbliche.
Sebbene non le sia stato riservato lo stesso terribile trattamento di Deep Space Nine la programmazione sulle reti Rai è stata molto altalenante, in quanto fu scelta la fascia notturna con puntate non trasmesse secondo un ordine consecutivo; la trasmissione venne interrotta al termine della 4° stagione, con quattro successivi episodi doppiati rimasti inediti.

Nonostante il taglio tradizionale non mancano in "Voyager" alcune interessanti novità; al comando dell'astronave Voyager ( il nome è un omaggio al progetto spaziale "Voyager") infatti troviamo, per la prima volta, una donna, il capitano Kathryn Janeway, a dimostrazione di quanto Star Trek potesse essere moderno nonostante la sua trentennale età; la presenza dei ribelli Maquis, ex ufficiali della Flotta che hanno formato un gruppo fuorilegge di "vigilantes" per difendere le proprie colonie dai vicini Cardassiani (ufficialmente in pace con la Federazione, ma spesso impegnati in violente scorribande contro i coloni federali); infine tra i protagonisti troviamo per la prima volta, a partire dalla quarta stagione, un borg, Sette di Nove, che diventerà uno dei personaggi più amati non solo della serie ma di tutto l'universo di Star Trek.

Altra caratteristica che dimostra la modernità di Star Trek e la capacità dei suoi sceneggiatori di guardare anche verso le nuove tematiche della fantascienza contemporanea è la presenza di alcuni elementi che possono essere cautamente avvicinati al movimento "cyberpunk" come dimostra la presenza del "dottore olografico", un ologramma che sarà protagonista di interi episodi episodi (un pò come successo a Data in The Next Generation) che metteranno in questione il significato di concetti quali "reale" e "vivente")

Altri elementi di matrice cyberpunk possono essere inoltre ravvisati nell'uso che viene fatto del ponte ologrammi, già presente nell'Enterprise di Picard ma che qui assume forme più evolute, creando delle realtà molteplici e mutevoli che spesso si ribellano al proprio creatore; infine ricordiamo l'episodio in due parti "Unimatrice Zero" in cui il fattore "cyber" viene usato per spiegare l'esistenza di una "matrice virtuale" nella quale vivono le coscienze degli esseri viventi dopo che sono stati assimilati dalla collettività Borg.

Non mancano, infine, episodi che affrontano importanti questioni etiche e morali che portano a scelte difficili e a grandi responsabilità, come si può vedere in "Tuvix" episodio estremamente forte che lascia un pò l'amaro in bocca ma che dimostra la capacità degli sceneggiatori di creare ancora episodi di grande spessore e di grande modernità.

Il punto di forza di "Star Trek - Voyager" è dunque la capacità di combinare vecchio e nuovo, tradizione ed innovazione, permettendo ai vecchi fans di ritrovare le tematiche tipiche della loro saga preferita e ai nuovi di scoprire nuove ed interessanti novità.