Zambot 3 è stato trasmesso per la prima volta in Giappone nel 1977 su
Nagoya Broadcasting Network e
Asahi Television, nel 1981 la serie è arrivata anche sulle nostre televisioni, ma è rimasta relegata sempre e solo su reti regionali.
La serie, che si compone di 23 episodi, vanta nel suo staff nomi importanti tra cui spiccano quelli di
Yoshiyuki Tomino e
Yoshikazu Yasuhiko, entrambi legati, anche se in modo diverso, a
Gundam, che avrebbero realizzato da lì a un paio di anni.
Se il secondo si occupa del character design,
Tomino è invece il vero ideatore di questo titolo e ne cura anche la regia.
Zambot 3 è un tipico esempio dell'animazione robotica che tanto successo aveva in quegli anni (il cosiddetto periodo dell' "
Anime Boom"), ma anche se a prima vista, data la giovane età del protagonista, si potrebbe credere che si tratti di un prodotto per un target piuttosto giovane, si distingue dagli altri cartoni dello stesso genere per le tematiche trattate, che conferiscono alla serie una connotazione decisamente più cruda e adulta, spesso drammatica.
Zambot 3 si potrebbe collocare quindi a metà strada tra la produzione di
Go Nagai, di cui sono presenti ancora le influenze, e il realismo di
Gundam cui invece si richiama per le tinte spesso tragiche di alcune scelte di sceneggiatura e caratterizzazione dei personaggi.
Un anime di indubbio valore, la cui riedizione farà di certo la felicità di molti appassionati.